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Si rinnova anche quest’anno l’evento “Ozieri, vini, sapori e poesie” che tradizionalmente si volge a settembre.
L’8 e il 9 infatti le caratteristiche vie del centro storico di Ozieri saranno teatro di mostre, degustazioni, mercatini e recite di canti e poesie. Ci saranno laboratori del gusto, itinerari eno-gastronomici, “corrales”, cantine, antichi forni aperti ai visitatori. Si potrà così vedere il tipico pane, la Spianata di Ozieri, gonfiarsi nel forno a legna. Il sapore ed i il profumo del pane di una volta confezionato con il lievito naturale “su fremmentarzu” e con farina macinata nei palmenti in pietra. Spazio anche per i dolci di Ozieri: i rinomati Sospiri e le delicate Copulettas, già presidio nazionale Slow Food. I gourmet potranno soffermarsi su degustazioni gastronomiche come “su pane a fittas, “chibudda a s’otieresa”, “su succu maduru allo zafferano di Ozieri” le “seadas” di formaggio e ricotta appena fritte. Non di meno interessante sono le “puppias” di spianata e Greviera di Ozieri, l’antico formaggio vaccino, portato ad Ozieri dai maestri casari inviati dai reali piemontesi, che ora si sta cercando di rilanciare. Da gustare appena spillato dalle barrique, il Monica delle cantine Argiolas di Serdiana, mentre per i bianchi da non perdere il Redagliadu delle colline ozieresi. A fine serata spazio sabato alla recita di poesie e canti organizzati dal Premio Ozieri di Letteratura Sarda e domenica alla performance “Atamazos” di Piero Marras. Possibili visite guidate alla città con il trenino o con pulmini che collegano la basilica romanica di S.Antioco di Bisarcio e le grotte San Michele, culla della Cultura di Ozieri, ritenuta una delle più interessanti nel neolitico del Mediterraneo. Da visitare anche musei etnografici, archeologici, dedicati alla storia del cavallo in Sardegna. Nei ristoranti menù tipici con prodotti locali.
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