Maestro di Ozieri

La rilevanza di Ozieri nella storia della Sardegna si dimostra anche dalla presenza costante in Città di uomini e famiglie importanti dei vari “Stati” succedutesi nei secoli e particolarmente di uomini di Chiesa. Il legame forte e indissolubile fra Chiesa e società ozierese, ancora oggi suggellato dalla nomina del Cardinale Ozierese S.E. Mario Francesco Pompedda (secondo Cardinale sardo nella storia), è forse la chiave di lettura della quasi misteriosa figura del Maestro di Ozieri.

Una Chiesa così importante aveva necessità infatti di maestri, artigiani e artisti per creare opere, arredi, indumenti, oggetti di culto che fossero adeguati. Da qui la necessità di arricchire le chiese del territorio con dipinti e figure sacre.

Il Maestro di Ozieri è forse andato oltre questo compito. L’artigiano-artista anonimo che nel ‘500 ha dipinto opere andate ad impreziosire diverse chiese del Logudoro, era inserito in quel movimento che nel ‘500 sembrava assumere una sorta di autonomia dalla dominante influenza spagnola. Allontanandosi dal manierismo di “raffaello” con nuove visioni nord europee.

Il tutto con una originale personalità che ne fanno uno dei riferimenti per la interessantissima pittura dei retabli del XIV e XV secolo in Sardegna, frutto di studi e ricerche che vanno oltre l’ambito nazionale.

A Ozieri è presente il Polittico della Madonna di Loreto, opera considerata di maggior rilievo di tutto il cinquecento sardo. Arrivato a noi intatto, composto di sette tavole:una tavola centrale dedicata alla Madonna di Loreto e quindi all’Annunciazione, alla Visitazione e alla Crocefissione.Tre tavole minori rappresentano l’Ecce homo e due coppie di dottori della Chiesa.

Una’altra opera del Maestro recuperata di recente e riportata a Ozieri dal Comune, è il Discendimento. Anche questo dipinto, parte di un’opera divisa, mette in risalto l’attenzione del pittore verso le opere di Raffaello, ma con una interpretazione personale dalle influenze d’oltralpe.

Sull’identificazione del Maestro di Ozieri si registrano in questi anni studi che potrebbero confermare l’ipotesi che si trattasse di Maestru Andria Sanna. In diversi quadri sarebbero state trovate infatti le prove di firme occultate e interpretazioni che confermano l’origine ozierese del pittore.

 

 

 
www.saporietesoridiozieri.it

Tutti i diritti riservati